AMT Lab e MET-AAL: tecnologie innovative per sicurezza domestica degli anziani

AMT Lab e MET-AAL: tecnologie innovative per sicurezza domestica degli anziani

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La popolazione del XXI secolo continua ad invecchiare, infatti in tutto il mondo si registrano ogni secondo che passa due persone che festeggiano i 60 anni. La speranza di vita alla nascita è uno dei traguardi dell’umanità che, se unito alla fuga dei giovani cervelli, rappresenta un problema per gli anziani, sempre più soli a casa.Il progetto MET-AAL (Methodology and Instruments for pervasive model in ambient assisted living) mette la tecnologia al servizio di questa nuova esigenza sociale. La casa intelligente per anziani, generata dalla sinergia dei 9 partner, vuole realizzare una piattaforma tecnologica non invasiva che offre supporto e assistenza alla popolazione con problemi di autosufficienza, motoria e cognitiva. I sistemi di videosorveglianza, realizzati dal gruppo di lavoro, uniscono la tecnologia e le conoscenze in materia di domotica alla necessità di sicurezza, realizzando sistemi di monitoraggio indoor e outdoor in grado di migliorare la qualità della vita.

Sin dal 1996 Gruppo AMT elabora soluzioni innovative per il settore informatico e dell’automazione industriale, AMT Lab contribuisce alla mission dell’azienda grazie alle numerose collaborazioni con enti pubblici e di ricerca come il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione (DEI) del Politecnico di Bari, il Consorzio CeTMa (Centro di Progettazione – Design & Tecnologie dei Materiali), le Università degli studi di Bari, di Foggia e del Salento.

Domotica assistenziale: il controllo a distanza che funziona

Il MET-AAL attraverso sistemi di sensoristica ambientale (anche indossabili) permette di seguire in modo discreto gli anziani e I disabili all’interno dell’ambiente casalingo per garantirne la sicurezza in ogni momento della giornata. L’anziano in questo modo si sentirà libero, ma al tempo stesso rassicurato dal “controllo a distanza” dell’operatore sanitario.
La combinazione tra le competenze tecnologiche di Gruppo AMT e le capacità  degli organismi di ricerca che partecipano al progetto ha dato vita a sei moduli innovativi nell’ambito delle due strade percorse dalla domotica: quella per l’autonomia e quella per la sicurezza.
Nella prima, rientra il modulo di attuazioni domotiche che permette agli individui, attraverso sistemi wireless o wired (sistema cablato), di svolgere tutte quelle attività che richiedono una capacità motoria completa, come ad esempio chiudere o aprire porte, accendere luci, abbassare tapparelle…
Nella seconda, invece, rientrano i moduli pensati per tutti i soggetti con difficoltà mentali e/o cognitive. La casa diventa un ambiente realizzato su misura di chi la abita, grazie ai dispositivi di sicurezza nascosti, che permettono di rilevare le cadute e le situazioni di pericolo.
Non solo, il MET-AAL propone anche un modulo per il monitoraggio dei parametri vitali, in grado di controllare costantemente e aggiornare in tempo reale gli operatori sanitari sui paramenti fisiologici dell’assistito e il modulo memoria, utile per pianificare le attività giornaliere degli anziani.
Grazie a questi sistemi, l’ambiente abitativo diventa fruibile e sicuro. Non aveva torto, nel 1952, Maurice Chevalier, il famoso attore e cantante francese, quando affermava che “la vecchiaia non è così male, se si considerano le alternative”, e il supporto della tecnologia, si potrebbe aggiungere.

16 marzo 2017