La selezione del personale diventa hi-tech, grazie ad AMT Lab e al Politecnico di Bari

La selezione del personale diventa hi-tech, grazie ad AMT Lab e al Politecnico di Bari

fb_icon_325x325Il processo di selezione del personale rappresenta da sempre una fase critica per le aziende. Trovare il candidato giusto, in possesso delle competenze adatte a svolgere il lavoro assegnato, rappresenta la sfida più complicata per gli uffici risorse umane, che si trovano ad analizzare molti dati qualitativi e quantitativi nella speranza di identificare il candidato migliore per una certa posizione.
Il progetto SSRR (Sviluppo di un Sistema per la Rilevazione della Risonanza) è nato per introdurre criteri scientifici e strumenti tecnologici che possano offrire un valido supporto al decisore umano. Il partenariato ha un obiettivo ben definito: dotare le aziende di software, utilizzabili con gli hardware già esistenti, in grado di ricavare dati utili ad una valutazione oggettiva dei candidati in fase di colloquio.
Nel progetto SSRR vengono unite le competenze tecnologiche del Gruppo AMT – veicolate da AMT Lab – in materia di software e hardware, alla ricerca scientifica portata avanti dal Politecnico di Bari, muovendosi al confine tra tecnologia avanzata, psicologia e neuroscienze.
Le aziende potranno, attraverso il prototipo realizzato da SSRR, monitorare e interpretare il linguaggio non verbale degli intervistati associandolo a sette emozioni di base: paura, rabbia, tristezza, felicità, disgusto, sorpresa e disprezzo.
Ogni stimolo scatena nell’individuo l’attività del sistema nervoso autonomo che risponde all’esperienza emozionale in tre diversi modi: fisiologico, espressivo e psicologico. SSRR interviene nella fase espressiva, permettendo l’associazione dei movimenti di fronte e sopracciglia, occhi, naso, bocca, corpo e voce con dati utili a quantificare i comportamenti che l’intervistato assume durante il colloquio e a contatto con l’ambiente che lo circonda.
I software realizzati si basano, dunque, sul cosiddetto Facial Action Coding System che focalizza la sua attenzione su determinati punti e sull’elaborazione delle frequenze e del tono del parlato vocale.

I software non invasivi al servizio delle risorse umane

I software proposti, uniti alle tecnologie già presenti, come webcam, computer e sensori non sono invasivi e permettono ai selezionatori, senza che gli intervistati se ne accorgano, di quantificare il grado di attenzione, comprensione e partecipazione al colloquio e al dialogo.
SSRR traduce quindi il mondo segreto delle emozioni in un linguaggio comprensibile e visivo, fornendo al personale delle risorse umane un valido strumento per rappresentare le reazioni del candidato in modo concreto e scientifico.
I candidati alla selezione presto avranno quindi un temibile avversario da affrontare, un’intelligenza digitale che valuterà ogni loro reazione smascherando sia le debolezze caratteriali che quelle nascoste tra le righe del curriculum. L’unico suggerimento che è possibile dare ai futuri intervistati è quello che da sempre le nonne ci danno nei momenti importanti della vita: sii te stesso.

17 maggio 2017