RESCAP, la tecnologia che ridisegna gli ambienti di vita delle persone con difficoltà psicofisiche

RESCAP, la tecnologia che ridisegna gli ambienti di vita delle persone con difficoltà psicofisiche

fb_icon_325x325La tecnologia e la scienza, quando coincidono, possono contribuire al miglioramento della qualità di vita, soprattutto delle persone che hanno più difficoltà. Riconoscere le necessità di questi soggetti e contribuire alla riqualificazione dell’ambiente quotidiano, per permettere loro migliori condizioni di vita, è la sfida vinta dal progetto RESCAP, il partenariato capeggiato da Gruppo AMT in collaborazione con enti di ricerca e imprese. La domotica, con le sue applicazioni in grado di creare case intelligenti, sicure e di facile fruizione, interviene così nel miglioramento della qualità di vita delle fasce più deboli della popolazione.
RESCAP è un progetto innovativo perché adatta le tecnologie avanzate di domotica ai bisogni di ciascun paziente. I ricercatori che lavorano al progetto, infatti, hanno ideato un visore che permette al paziente di accedere ad una realtà virtuale, costruita però su ambienti reali. L’habitat del soggetto con deficit psicofisico viene riprodotto in laboratorio, dando la possibilità agli scienziati di modificare in tempo reale diverse caratteristiche come luce, colore e musica. In questo modo è possibile monitorare la risposta emozionale ai diversi stimoli. Immaginate due schermi, uno che immerge il paziente in un tour virtuale della propria casa e un altro che traduce le risposte ai diversi stimoli in segni.

Tecnologie domotiche e web service

Una volta individuata la configurazione di luce, musica e colore che crea il minor livello di stress nel paziente, si procede con la fase di tecnologia domotica avanzata. Gruppo AMT configura l’ambiente abitativo del paziente con strutture accessibili da un’interfaccia tattile o vocale. Gli impianti di illuminazione, l’impianto audio e quello delle tende oscuranti sono regolati in modo tale da rispondere concretamente ai bisogni individuati dal test dei due schermi. L’intervento di RESCAP non finisce con la riprogettazione degli ambienti abitativi del paziente. Un centro di contatto, infatti, è in continua comunicazione con le strutture implementate in modo tale da monitorare l’efficacia della soluzione proposta e apportare i cambiamenti necessari.
L’impianto di domotica ideato da Gruppo AMT è supportato dalla piattaforma OMNIACARE sviluppata dall’azienda eResult. La piattaforma rappresenta la torre di controllo del progetto con anagrafica degli amministratori, dei pazienti e dei medici, modulo sensoristica e modulo esercizi. La presenza dei dati su un unico dispositivo tecnologico permette la gestione precisa di tutte le azioni del progetto che sono aggiornate sulla base dei giudizi che i pazienti possono esprimere.
Domotica, scienza e comunicazione permettono una connessione tra medici, pazienti ed esperti tecnici di alto livello. In questo modo i partner del progetto RESCAP sono riusciti ad esplorare il mondo della persona diversamente abile da un punto di vista scientifico e tecnologico, migliorando le condizioni di vita e dimostrando di riuscire ad evadere da quella normalità che a volte blocca la creatività e la ricerca.

23 giugno 2017